In A short primer on the electronics industry abbiamo offerto una panoramica brevissima degli attori del settore dell’elettronica e spiegato perché ci entusiasma costruire software per questo settore.
Quell’entusiasmo non è venuto meno e oggi siamo altrettanto entusiasti di annunciare una nuova iniezione di capitale e di dare il benvenuto ad alcuni nuovi membri della famiglia Luminovo (leggete l’articolo qui).
Se non vi è ancora del tutto chiaro il problema che cerchiamo di risolvere in Luminovo (come alla maggior parte dei nostri amici e a tutti i nostri genitori prima di voi) e perché mai qualcuno dovrebbe darci così tanti soldi per affrontarlo: questo articolo è per voi.
E niente paura, non siete i soli. Nonostante l’onnipresenza dei suoi prodotti, sviluppare e produrre elettronica è per la maggior parte delle persone un processo opaco che avviene dietro le quinte. In Luminovo contribuiamo a ripensare proprio quel processo opaco, dalla progettazione alla produzione, rendendolo più veloce, più economico e più affidabile. Se ci riusciremo, la maggior parte dei vostri amici continuerà a non saperne di più su quel processo (o su come lo abbiamo migliorato), ma ne sentirà l’effetto ogni giorno. Già oggi è così.
Se provate a contare i dispositivi elettronici con cui avete a che fare nella vita quotidiana, ci metterete un bel po’. Il portatile, lo smartphone, il frigorifero, il campanello, gli altoparlanti bluetooth, l’auto, il router WiFi, il climatizzatore, i satelliti per il segnale GPS, l’apparecchio a raggi X dell’ultima visita medica. Se continuate a contare, e contate anche per i vostri vicini, arriverete a un numero inimmaginabilmente grande. Il valore di tutti i prodotti elettronici fabbricati in un solo anno (la dimensione del mercato del settore dell’elettronica) si misura in trilioni di dollari, un numero con 12 zeri.
Il settore dell’elettronica non è solo grande e importante: l’intera catena di fornitura sta attraversando uno spostamento tettonico dall’e-mail, da Excel e dal software on-premise verso l’automazione e il software di collaborazione nel cloud. Quando succede a un settore di queste dimensioni, prestare molta attenzione tende a ripagare.
Quindi andiamo sul concreto. La spiegazione più breve di “cosa facciamo in Luminovo” che abbiamo al momento è: aiutiamo gli sviluppatori di prodotti elettronici ad automatizzare la collaborazione con i loro produttori. Ma su cosa devono collaborare, in primo luogo, queste persone? E perché automatizzare questa collaborazione è un problema importante su cui lavorare?
Il cosa
Per capire dove serve la collaborazione durante la progettazione e la produzione di un prodotto elettronico, è utile immaginare di smontare un prodotto in tutti i suoi componenti.

Otterrete un lungo elenco di componenti (la distinta base, o Bill of Materials) che si può dividere in due categorie:
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componenti standard (come resistenze, chip, diodi, viti ecc.) progettati da altri e acquistabili “a catalogo” presso il produttore o un distributore;
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componenti realizzati su specifica (come un circuito stampato o parti meccaniche come un pezzo di metallo, plastica o vetro) che avete progettato voi e che dovete procurarvi da un produttore specializzato.
La complessità di un circuito stampato (PCB) e l’enorme quantità (parliamo di centinaia di milioni) di componenti elettronici standard disponibili è ciò che rende la progettazione e la produzione di elettronica diversa (e probabilmente più complessa) rispetto ad altri prodotti hardware senza elettronica (come una sedia di legno).
Una volta scelti, progettati e acquistati tutti questi componenti, non resta che assemblarli secondo il vostro progetto. Una parte di questo processo di assemblaggio è svolta da robot (guardate questo video per vedere una macchina pick and place in azione) e un’altra da persone (video qui).
Sembra facile, ma purtroppo tutto questo va fatto tenendo sotto controllo le variabili seguenti.
Fattibilità tecnica
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Il prodotto finito funzionerà davvero? Farà ciò che voglio?
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Posso davvero produrre il PCB così com’è? E gli altri componenti realizzati su specifica?
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Posso davvero assemblare il prodotto finale?
Costo
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Quanto costano tutti i componenti standard?
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Quanto costa produrre il circuito stampato? E gli altri componenti realizzati su specifica?
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Quanto costerà l’assemblaggio?
Disponibilità
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Chi ha ancora a magazzino i componenti standard? I distributori? I produttori?
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Per quanto tempo ancora il produttore dei componenti li fabbricherà?
Se vi state chiedendo perché qui non abbiamo menzionato la disponibilità dei componenti realizzati su specifica, è perché il rischio nella catena di approvvigionamento è di solito dominato dai componenti standard. Se il produttore del vostro componente su specifica cessa l’attività, basta inviare il progetto di quel componente a un altro. Se il produttore del vostro componente standard cessa l’attività (o decide di non produrre più il vostro componente), dovrete faticare per trovare un’alternativa (con la stessa forma, adattamento e funzione) o subirne le conseguenze (riprogettare il prodotto). Adattare l’offerta alla domanda è molto più difficile anche per i componenti elettronici standard (costruire un nuovo stabilimento di semiconduttori richiede anni e poi altro tempo per raggiungere rese soddisfacenti).*
Conformità ed ESG
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Ogni componente standard che ho scelto è conforme alle normative pertinenti? E l’assemblaggio finale?
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Qual è l’impronta di carbonio dei prodotti e dei servizi coinvolti? Come posso ridurla al minimo?
Purtroppo la conoscenza necessaria per rispondere a tutte queste domande non sta in una sola testa ed è di solito distribuita tra persone diverse che lavorano in reparti diversi e spesso in aziende diverse.
Il perché
I numerosi attori coinvolti nella progettazione e nella produzione di un prodotto elettronico generano passaggi di consegne senza fine (spesso via e-mail ed Excel). Questi passaggi producono processi a cascata e lunghi cicli di feedback, che portano a errori, ritardi e rilavorazioni.
Vogliamo contribuire a eliminare questi passaggi. Vogliamo una collaborazione migliore e cicli di feedback più brevi. Ma perché?
Errori, ritardi e rilavorazioni sono fastidiosi di per sé, ma crediamo che una collaborazione migliore e cicli di feedback più brevi non servano solo a risparmiare tempo (e costi) nei flussi esistenti. Possono cambiare il modo stesso in cui sviluppiamo l’elettronica.
È ora di prendere in prestito un po’ di credibilità da altre persone e da altri settori.
*“Quando alle persone si chiede di saltare attraverso cerchi, possono succedere ogni sorta di cose negative, alcune sorprendenti. Una delle meno sorprendenti è che molte persone smettono di saltare.” — Cass R. Sunstein, Sludge
*Un feedback lento non fa solo perdere tempo. Cambia i comportamenti. E lo stesso vale per un feedback rapido. Quando è comparsa la fotografia digitale, non ha solo velocizzato lo sviluppo delle foto. Ha cambiato il modo in cui le scattiamo. Giochiamo. Sperimentiamo. I software di montaggio video o gli editor WYSIWG sono esempi simili. In Thinking Fast and Slow, Kahneman descrive i cicli di feedback rapidi come la chiave per sviluppare l’intuito degli esperti. In “Inventing on principle”, Bret Victor espone lo stesso principio con altre parole: “I creatori hanno bisogno di un collegamento immediato con ciò che stanno creando.”
In sintesi: se riusciamo a portare cicli di feedback più brevi nel settore dell’elettronica, il settore dell’elettronica porterà a noi prodotti elettronici migliori. I produttori potranno sperimentare di più e iterare più in fretta. E prodotti elettronici migliori significano dispositivi medici migliori. Auto più sicure. Telefoni più economici. Cose nuove a cui non abbiamo ancora pensato.
Ora che abbiamo discusso l’importanza di cicli di feedback più brevi, è il momento di tornare alla nostra spiegazione di “cosa facciamo in Luminovo” (aiutiamo gli sviluppatori di prodotti elettronici ad automatizzare la collaborazione con i loro produttori) e di fare una precisazione importante: collaborazione non significa solo comunicazione. In altre parole, non stiamo cercando solo di costruire uno strumento di chat che aiuti sviluppatori e produttori a parlarsi. Oggi si parlano già abbastanza. Quando parliamo di modi migliori per collaborare, parliamo soprattutto di modi per eliminare del tutto la necessità che si parlino. Questo si può ottenere fornendo in automatico il feedback che ottereste parlando con il vostro produttore, oltre a offrire modi per risolvere insieme, in modo asincrono, i problemi di progettazione e produzione.
Il perché adesso
Il 2022 è un ottimo momento per costruire una startup software per il settore dell’elettronica.
Il settore nel suo complesso acquista importanza anno dopo anno (pensate ai veicoli elettrici, pensate all’internet delle cose).
Ci sono molte tendenze di settore su cui possiamo appoggiarci: uno spostamento senza precedenti verso il cloud alimentato dalle esigenze di lavoro da casa causate dalla pandemia; una maggiore adozione delle API da parte dei fornitori di componenti elettronici, che inaugura una nuova generazione di strumenti software orientati all’automazione; una carenza di manodopera qualificata sempre più grave, che fa crescere la domanda di strumenti capaci di conservare e diffondere le competenze degli esperti; una carenza globale di chip che aumenta la pressione su trasparenza e agilità della catena di fornitura.
E non ci fermiamo qui, ma stiamo creando noi stessi nuove tendenze: puntare sulle API per l’analisi e il calcolo dei costi dei circuiti stampati; spostare la complessità del calcolo dei costi del processo di assemblaggio elettronico dai fogli Excel al software cloud; favorire il passaggio dal “design for manufacturing” al “design with manufacturing” collegando su un’unica piattaforma tutti gli attori coinvolti nel dare vita ai prodotti elettronici.
Il cosa viene dopo
Così come funziona oggi, progettare prodotti elettronici è paragonabile a guidare un’auto… con una benda sugli occhi. Sentite le buche della strada e saprete se vi schiantate. Ma è difficile vedere dove state andando e come le vostre azioni influenzano i risultati. In Luminovo vogliamo aiutare il settore dell’elettronica a togliersi la benda. (Lumi… novo… nuova luce… capito?!).
Abbiamo iniziato appena due anni fa. Oggi aiutiamo già più di cinquanta produttori di elettronica in tutta Europa ad automatizzare i processi legati ai costi di materiali e produzione. Con noi monitorano le distinte base (Bills of Materials) per problemi di costi, conformità e disponibilità e rendono possibile la collaborazione asincrona tra progettisti, acquisti, fornitori e produttori.

E questo è solo l’inizio. Ci siamo dati l’obiettivo di toccare un milione di prodotti elettronici con il nostro software entro il 2025. La nostra roadmap per il prossimo anno è ambiziosa, abbiamo nuovi fondi in cassa e cresciamo in fretta. Se volete unirvi al viaggio, date un’occhiata al nostro sito e alle posizioni aperte. Resistere è inutile!








